seo.bastardo Forum Generale Voglio crackare Google Trends! Cercasi software Rispondi a: Voglio crackare Google Trends! Cercasi software

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decaptcher
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Ah bene bene, ora è chiarissimo il contesto, molto interessante.

Ricordo molto bene quelle interviste ad Aranzulla. Sebbene molti lo criticano io rispetto il suo lavoro, indipendentemente dalla persona.

Se vuoi la mia opinione personale, questo “sistema dei titoli” è un po’ una supercazzola. Mi spiego, sicuramente esiste (sarebbe stupido che non ci fosse un sistema e un team dietro con il budget che ha a disposizione) ma non è tutta sta tecnologia della NASA che si vuole far credere. Secondo me le interviste sono mirate a un determinato tipo di pubblico, ma per un SEO le cose di cui parla sono il pane quotidiano.

Lasciamo da parte un secondo Google Trends, anche se lo utilizza per i suoi scopi non credo sia strettamente necessario. Analizziamo alcuni degli indizi che ci da.

Mi sono sempre chiesto… la domanda “Regina”… Come fa a scegliere i temi da trattare e i titoli?

Casualmente a marzo di quest’anno mi hanno chiesto di estrapolare una lista degli articoli di Aranzulla (in quel periodo ancora su Virgilio) + la lista di parole chiave utilizzate.

è stato semplice perché il titolo di tutti i suoi articoli è la parola chiave esatta secca secca. In quel periodo mi sono fatto a mano (cof cof…) una lista di tutti gli articoli e analizzato al volo i volumi di ricerca.

Ti allego la lista nel caso possa esserti utile. Come vedi tutte le parole chiave hanno volumi di ricerca.

In poche parole non è che esiste un fantomatico sistema che dalle parole chiave genera titoli e temi. I titoli sono direttamente le parole chiave secche, quindi nessuno si sbatte a scrivere nessun titolo super-persuasivo, rispondono direttamente alla domanda dell’utente.

“Al fine di raggiungere questo risultato, procediamo su più fronti. In prima istanza, analizziamo quelli che sono i trend di ricerca attraverso una tecnologia proprietaria che chiamiamo “sistema dei titoli”. Il funzionamento del sistema dei titoli è chiaro: il sistema parte dai “search log” (le ricerche effettuate dai motori di ricerca) e tira fuori dei titoli su cui scrivere degli articoli”

Banalmente penso io sia un semplice sistema che partendo da una lista di parole chiave seme (che possono essere estrapolate in automatico o no, non importa) genera una lista di parole chiave enorme che poi è scremata manualmente/automaticamente.

Ci sono decine di strumenti per fare queste cose (Long Tail Pro per esempio), ma quello base è sicuramente lo strumento di idee per parole chiave di Google.

Il problema è che l’interfaccia web è molto limitata e se inserisci un gruppo di Keywords non ottieni molto di più di 800 idee correlate circa.

Nel mio caso particolare ho usato uno script che utilizzando le API di AdWords tira giù idee per una lista di parole chiave, consentendomi di generare migliaia di idee in pochi secondi.

Ti faccio un esempio. Se inserisci nello strumento di idee per parole chiave “facebook, ebay, amazon, microsoft, barcelona” tutte insieme non ricevi molto di più di 800 idee.

Invece la lista generata dallo scriptino che le controlla una per una ma in automatico è questo TSV che ti allego (molto più completo, e come vedi ci sono anche alcune delle parole che poi Aranzulla usa per gli articoli).

Immagina utilizzare il potenziale dell’API con una lista di parole molto più elevata (sarebbe una pazzia farlo a mano). Ricordo comunque che c’è un limite giornaliero alla quantità di richieste che si possono fare all’API di AdWords gratuitamente.

Per raggiungere tale risultato, procediamo eliminando le query navigazionali (nome di un sito Internet) e le query pornografiche, quindi procediamo all’estrapolazione dei termini di tecnologia e alla eliminazione dei termini che sono già stati scritti o che hanno per oggetto argomenti già trattati.

Anche questo processo di scrematura è normale nel processo di selezione Keyword. Le parole chiave pornografiche sono disabilitate di default, i nomi di siti internet e parole chiave poco correlate si possono eliminare utilizzando parole chiave a corrispondenza inversa (con il corso del tempo è possibile costruirsi una bella lista riutilizzabile per esempio).

L’estrapolazione dei termini di tecnologia può essere fatto manualmente da una persona del suo team o automaticamente utilizzando un software di clusterizzazione che cerca di farlo in automatico (se ci pensi Google Trends assegna un topic a una parola chiave, quindi non dubito che sia 100% automatizzabile, ma secondo me una revisione manuale c’è sempre per ora).

La fase più rilevante è la valorizzazione dei termini di ricerca: capire se abbiamo una potenzialità di posizionamento e se vale la pena scrivere l’articolo. Noi scriviamo degli articoli solamente se ha senso farlo:

se interessano agli utenti
se ci sono investitori che comprano pubblicità CPC.”

Banalmente se hanno volumi di ricerca > 0 o se sono cercati in rete (analizzando per esempio Google Suggest) e se il valore di CPC che segnala AdWords è maggiore a 0.

Questo secondo me non è necessariamente un buon segnale perché una parola chiave con CPC 0 potrebbe essere anche una parola su cui nessuno bidda non perchè non sia promettente ma perchè nessuno l’ha ancora trovata, una long tail d’oro diciamo.

Se questo fosse poco si possono scovare ancora più miniere d’oro scrapando Google Suggest (Conosci Ubersuggest e Keyword Researcher Pro?)

Ecco una lista di parole chiave presa da Ubersuggest per l’Italia scrivendo solo la parola “come ” nel box di ricerca (stile molto diffuso nei post di Aranzulla). Questo scrape si può ripetere pressoché all’infinito con ognuna delle parole chiave per scovare delle long tail eccellenti, poi basta solo buttarle dentro al Keyword Planner con l’API di AdWords, analizzare i volumi di ricerca e ripetere il lavoro di scrematura.

Potrei andare avanti per ore perchè mi appassiona questo argomento e soprattutto l’automazione, ma finisco qui perchè non voglio anticiparmi a nessuna futura lezione :D.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni parliamone pure, è interessante, ma secondo me il segreto sta tutto nel fare in maniera intelligente la Keyword Research aiutandosi con qualche software per evitare il più possibile il lavoro manuale. Ricordati comunque che lui non ha messo in piedi questa cosa in un paio di giorni e che c’è un team dietro, ma se continui a darci dentro non dubito che raggiungerai i tuoi obiettivi prima di quanto credi.